2° Itinerario del Sacro, Diocesi di Mondovì, Tesori di famiglia: la Sindone e oltre, 6 giugno 2015

2015-06-06 16.35.04

Dogliani, Parrocchiale dei Santi Quirico e Paolo, cimitero monumentale

Carrù, affresco sindonico

Bene Vagienna, Mostra sulla Sindone, Mostra Beata Paola Gambara, Cappella della Sindone, Museo Casa Ravera

A riprova della forte devozione alla Sindone in terra Monregalese, gli affreschi su case private di Carrù e Dogliani riportano ad un tempo in cui la religione cristiana era sentita permeare la vita quotidiana di tutti. A Dogliani molti sono i reperti artistici di varie epoche che innalzano un costante inno a Dio: la parrocchiale, la chiesa di San Giovanni, ma anche il cimitero monumentale con l’entrata di G.B. Schellino,nonché una interessante Mostra.

Arrivare poi a Bene Vagienna apre una porta sull’infinito. La tradizione orale racconta che la Sindone sia passata in Bene, anche perché la città, dopo la pace di  Cateau Cambrésis del 1559, è dominio diretto di Casa Savoia. La cappella del Santo Sudario, edificata verso la metà del ‘600, presenta un grande affresco in cui un angelo, San Donato e Sant’Agostino tengono distesa la Sindone ed è certamente uno dei più antichi e significativi del Piemonte. Ma esistono altre innumerevoli testimonianze del culto sindonico nella chiesa di San Francesco, sulla facciata della parrocchiale dell’Assunta, negli ex voto della Confraternita dei Disciplinati Bianchi. Il dipinto di Jean Claret del 1664 raffigura la Madonna tra i Santi Chiara, Giuseppe, Antonio, Barbara che espongono la Sindone.

Anche a Bene è aperta una mostra di ricordi sindonici in occasione dell’Ostensione 2015.

E ancora un altro tesoro di famiglia è il ricordo dei 500 anni della Beata Paola Gambara Costa che Bene rivive con una mostra a lei dedicata dove sono esposti arredi, suppellettili e opere d’arte della storia di una città che nel XVII secolo si poté fregiare del titolo di Città Ducale accordato da Carlo Emanuele I.